Il mezzo rò in argento e filo in caucciù è un'opera realizzata dal maestro orafo Vincenzo. Si tratta di un pezzo unico e artigianale, con una combinazione di materiali insolita e affascinante.
Il rosone è realizzato in argento, un metallo pregiato ampiamente utilizzato per creare gioielli e oggetti di valore artistico. L'argento è apprezzato per la sua lucentezza e durabilità, oltre alla sua capacità di essere modellato e lavorato in varie forme e dettagli.
L'elemento distintivo di questa creazione è l'uso del filo di caucciù. Il caucciù è un materiale flessibile e resistente derivato dalla linfa di alcuni alberi tropicali. Di solito è associato alla produzione di gomme e elastici, ma in questo caso, il maestro orafo Vincenzo ha saputo sfruttarne le caratteristiche uniche per creare un contrasto intrigante con l'argento.
Il risultato è un rosone dal design originale e moderno, dove il metallo prezioso si fonde con la morbidezza del caucciù, creando una sinergia tra la lucentezza dell'argento e la flessibilità del filo in caucciù. Questo equilibrio tra materiali rende l'opera non solo esteticamente attraente, ma anche piacevole al tatto.
Inoltre, l'essere stato creato dal maestro orafo Vincenzo conferisce a questo rosone un valore aggiunto, poiché il suo nome e la sua reputazione potrebbero essere associati a un'opera d'arte di pregio e unica nel suo genere.
Caratteristiche: Argento 925, caucciù.
Non lavare il caucciù con prodotti aggressivi, può rovinarsi!
IL MEZZO RO'
C’era una volta, in un piccolo borgo posto sulla cima di una collina, un duomo con al centro un rosone a sedici spicchi.
La piazza, che ospitava questa antica Chiesa, regalava ogni giorno la vista di paesaggi mozzafiato e le persone che si trovavano lì si lasciavano cullare dai raggi del sole.
Quando si avvicinava il tramonto e la luce scendeva obliqua e rossastra giù nelle valli fra le montagne, si sprigionava una vera e propria magia e tutti volevano esserne i protagonisti.
Ecco che la piazza, allora, diventava un luogo di ritrovo: di una coppia di fidanzati che si tenevano mano nella mano, di due amici che seduti su una panchina condividevano i racconti della loro vita, di una madre che teneva la sua bimba per mano immaginando il suo futuro... Continua a leggerla sul blog, o acquistando il mezzo rò